Regione Siciliana
Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali
RELAZIONE DESCRITTIVA DELL’INIZIATIVA
Titolo del progetto:
“Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni”
Proponente:
Centro Studi e Formazione “Sebastiano Solano” APS
Via Redentore, 20 – 93100 Caltanissetta
PEC: centrostudisolano@pec.it
Cod. Fisc. 92078160857
RUNTS: D.D.G. n. 1788 del 25/06/2025
1. RILEVANZA DELL’INIZIATIVA
L’iniziativa “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” si propone di agire in modo diretto e significativo sul piano educativo, sociale e culturale, attraverso un percorso formativo rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
La proposta nasce dalla consapevolezza che la cultura della legalità non si trasmette solo attraverso l’informazione, ma attraverso esperienze vive, radicate nel territorio e nella memoria storica. In questo senso, l’unione tra la memoria dei sindacalisti uccisi dalla mafia e la valorizzazione della tradizione mutualistica siciliana, attraversata anche dall’esperienza storica dei Fasci Siciliani dei Lavoratori, diventa un dispositivo narrativo ed educativo originale, capace di parlare ai giovani con forza e chiarezza.
L’intervento, promosso dal Centro Studi e Formazione “Sebastiano Solano” APS in collaborazione con il Co.Re.Si.Soms.Sms. e il proprio Comitato Tecnico Scientifico, risponde pienamente alle finalità previste dal D.D.G. n. 971/2025, ponendosi come strumento per rafforzare la cittadinanza attiva, l’inclusione e la coscienza democratica delle nuove generazioni.
- Nei paragrafi successivi vengono illustrati in dettaglio gli elementi che qualificano la rilevanza dell’iniziativa in termini di:
· comunicazione e impatto visivo,
· contenuti valoriali e culturali,
· coerenza con le politiche regionali,
· radicamento territoriale e partecipazione,
· attualità del tema trattato,
· originalità della proposta educativa.
1.1 Capacità comunicativa del logo e del manifesto
Il progetto sarà supportato da una strategia di comunicazione visiva chiara, coerente e fortemente simbolica, in grado di trasmettere immediatamente i valori portanti dell’iniziativa: legalità, memoria storica e solidarietà mutualistica.
Verrà sviluppato un logo progettuale originale, concepito non come mero elemento grafico, ma come segno distintivo dell’intero percorso formativo, in cui convivano:
· la memoria delle vittime dell’antimafia sociale (in particolare i sindacalisti del dopoguerra),
· l’idea di comunità e mutualismo,
· un’estetica accessibile e comprensibile anche per il target giovanile.
Il logo sarà affiancato da un manifesto informativo ufficiale che accompagnerà tutte le conferenze e che, attraverso testi essenziali, immagini evocative e un layout visivamente ordinato, favorirà la diffusione del messaggio educativo e la riconoscibilità dell’iniziativa nei territori interessati.
Tutto il materiale promozionale sarà prodotto in doppio formato:
· cartaceo, per l’affissione e la distribuzione presso le scuole, gli enti locali e le Società di Mutuo Soccorso;
· digitale, per la diffusione tramite PEC, mailing list istituzionali e canali social dell’associazione e dei partner.
Il logo del progetto sarà sempre affiancato dal logo istituzionale della Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, come previsto dall’art. 5, comma 2, lett. f del D.D.G. n. 971/2025, assicurando riconoscibilità istituzionale e conformità formale.
Il linguaggio visivo scelto avrà uno stile sobrio ma d’impatto, capace di attirare l’attenzione degli studenti e stimolare curiosità e partecipazione attiva. Saranno privilegiati colori e simboli fortemente connotati sul piano etico e civile, evitando ogni forma di sensazionalismo, in favore di una narrazione profonda e rispettosa dei contenuti trattati.
1.2 Valenza sociale, culturale, educativa, scientifica –
L’iniziativa proposta si distingue per l’elevata valenza multidimensionale, che integra efficacemente finalità sociali, culturali, educative e scientifiche, con un approccio progettuale mirato e radicato nel contesto siciliano.
➤ Valenza sociale
Sul piano sociale, il progetto mira a contrastare i modelli culturali mafiosi mediante la diffusione attiva di una cultura della legalità fondata sulla solidarietà, la cooperazione e il senso civico. L’iniziativa opera in territori spesso segnati da disuguaglianze, marginalità educativa o fragilità valoriale, ponendosi come strumento concreto per rafforzare la coesione sociale e il senso di appartenenza alla comunità democratica.
L’adozione del mutualismo storico come chiave di lettura per una nuova cultura del lavoro, della responsabilità collettiva e della resistenza civile rappresenta un elemento innovativo e trasformativo, capace di attivare processi di consapevolezza anche in contesti a rischio di devianza giovanile.
➤ Valenza culturale
La proposta valorizza in maniera originale due grandi eredità della Sicilia del Novecento: la memoria dei sindacalisti vittime della mafia (come Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale, Accursio Miraglia, tra gli altri) e il patrimonio culturale e sociale delle Società di Mutuo Soccorso, radicate nel territorio e protagoniste di esperienze di emancipazione collettiva.
Questa operazione culturale consente di riscrivere il racconto dell’antimafia, spostando l’attenzione dalle sole figure istituzionali ai protagonisti civili e popolari delle battaglie per la giustizia sociale. In tal modo si costruisce una narrazione più inclusiva, partecipata e capace di ispirare le nuove generazioni.
➤ Valenza educativa
Dal punto di vista educativo, l’iniziativa offre agli studenti:
- un percorso di educazione civica attiva, legato a temi di cittadinanza, Costituzione e diritti sociali;
- un’occasione di dialogo diretto con esperti, docenti universitari e operatori del territorio;
- la possibilità di confrontarsi con strumenti comunicativi accessibili, come il linguaggio cinematografico.
Il progetto si integra con le finalità della scuola pubblica, in particolare con gli obiettivi del Piano Nazionale Educazione Civica e con le indicazioni delle Linee guida per l’educazione alla legalità, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali, spirito critico e partecipazione attiva.
➤ Valenza scientifica
Dal punto di vista scientifico, il progetto si avvale del contributo del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Studi & Formazione “Sebastiano Solano”, composto da studiosi con competenze accademiche in storia contemporanea, diritto costituzionale, pedagogia sociale e cultura mutualistica.
I contenuti trattati durante le conferenze e le attività saranno basati su fonti storiche e documenti accreditati, con un taglio rigoroso ma divulgativo, per garantire credibilità, correttezza e profondità nella trasmissione delle informazioni. Inoltre, i relatori coinvolti hanno all’attivo pubblicazioni, ricerche e collaborazioni con enti pubblici e università.
1.3 Coerenza con l’art. 11, c. 1, L.R. 1/2025
Il progetto “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” si colloca in piena e diretta coerenza con le finalità indicate all’art. 11, comma 1, della L.R. 1/2025, le quali autorizzano la promozione, da parte della Regione Siciliana e degli enti del terzo settore, di manifestazioni e iniziative nelle aree della legalità, dell’inclusione sociale, dell’antimafia e del rinnovo della memoria.
L’iniziativa proposta mira esattamente a:
· diffondere una cultura della legalità, incentrata non solo sul rispetto della legge ma anche sulla promozione dei valori fondativi della convivenza civile: dignità del lavoro, giustizia sociale, solidarietà, cooperazione;
· contrastare la subcultura mafiosa non attraverso una logica securitaria o repressiva, ma con strumenti educativi e culturali capaci di prevenzione valoriale e costruzione di modelli alternativi, praticabili e radicati;
· rinnovare la memoria, dando voce e visibilità a figure storiche – spesso dimenticate – che hanno incarnato un modello di resistenza etica e collettiva (come i sindacalisti caduti nella Sicilia del secondo dopoguerra), affinché diventino pietre angolari per un’identità regionale sana e consapevole;
· coinvolgere le nuove generazioni, destinatari privilegiati dell’art. 11, attraverso un approccio scolastico-formativo, dialogico, laboratoriale, in linea con le moderne metodologie dell’educazione civica.
L’articolo di legge richiama espressamente la necessità di promuovere manifestazioni che diffondano il rispetto delle differenze, l’accoglienza, l’inclusione, la solidarietà e il volontariato. Tutti questi elementi sono presenti nel progetto:
· il mutualismo è presentato come pratica storica e attuale di solidarietà strutturata;
· la memoria non è trattata come rievocazione passiva, ma come motore per l’attivazione della cittadinanza democratica;
· il coinvolgimento delle scuole rafforza la dimensione inclusiva e formativa;
· l’approccio territoriale e la collaborazione con le Società di Mutuo Soccorso garantiscono il radicamento comunitario dell’intervento.
Inoltre, il progetto contribuisce in maniera concreta alla valorizzazione dello Statuto della Regione Siciliana, ponendosi come esempio virtuoso di attuazione dei suoi principi ispiratori in materia di promozione culturale, autonomia locale e partecipazione democratica.
In sintesi, l’iniziativa non solo rispetta i contenuti dell’art. 11, ma li interpreta in forma attiva e propositiva, contribuendo all’attuazione degli obiettivi politici e culturali che la Regione Siciliana si è data per l’annualità 2025 in materia di antimafia sociale e costruzione della memoria collettiva.
1.4 Capacità di coinvolgimento della comunità locale
Uno dei tratti distintivi del progetto “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” è la sua profonda integrazione nel tessuto sociale e culturale dei territori coinvolti, garantita dalla rete esistente tra il Centro Studi “Sebastiano Solano” APS, il Co.Re.Si.Soms. Sms. (Coordinamento Regionale delle Società di Mutuo Soccorso) e numerosi attori locali attivi in ambito educativo, associativo e civico.
➤ Coinvolgimento delle scuole
Il progetto prevede la partecipazione attiva delle scuole secondarie di primo e secondo grado dei Comuni in cui operano storicamente le Società di Mutuo Soccorso. Queste scuole saranno protagoniste non solo come luoghi ospitanti, ma come soggetti co-costruenti del percorso educativo, grazie al dialogo diretto con i relatori, all’integrazione dell’iniziativa nei progetti di educazione civica e alle attività di restituzione (dibattiti, riflessioni, produzioni multimediali degli studenti).
I dirigenti scolastici saranno direttamente coinvolti nella pianificazione del calendario, mentre i docenti collaboreranno alla preparazione degli incontri e alla loro contestualizzazione didattica. Tale approccio assicura coinvolgimento consapevole, continuità educativa e radicamento territoriale.
➤ Coinvolgimento delle Società di Mutuo Soccorso
Le Società di Mutuo Soccorso, che fanno parte della storia sociale siciliana, saranno valorizzate come testimoni viventi del mutualismo e come interlocutori delle nuove generazioni. In alcune tappe del progetto, i rappresentanti delle SMS saranno presenti per raccontare la memoria attiva dei territori e favorire un dialogo intergenerazionale.
Questa sinergia tra scuola e società civile costituisce un punto di forza del progetto, che restituisce centralità alle comunità locali nella costruzione della cultura della legalità.
➤ Apertura alla cittadinanza
Gli incontri potranno essere aperti – laddove logisticamente possibile – anche a rappresentanti di enti locali, associazioni culturali, biblioteche, cooperative sociali, consulte giovanili e realtà del terzo settore attive nei territori coinvolti. In questo modo, la manifestazione diventa occasione di dialogo pubblico sul valore dell’antimafia sociale, moltiplicando l’impatto e attivando reti di collaborazione durevoli.
➤ Comunicazione territoriale
La diffusione dell’iniziativa avverrà non solo tramite canali digitali, ma anche attraverso strumenti capillari e accessibili: locandine, contatti con le parrocchie e i centri civici, collaborazione con media locali, notiziari scolastici e comunicati stampa.
Il progetto non si limita a “raggiungere” la comunità locale, ma ne promuove la partecipazione attiva e consapevole, mobilitando reti educative, associative e culturali già presenti sul territorio. Questo consente di trasformare ogni tappa dell’iniziativa in un evento comunitario, dialogico e trasformativo, pienamente coerente con la visione della Regione Siciliana sulla costruzione dal basso della legalità e della memoria collettiva.
1.5 Attualità del tema
Il tema al centro dell’iniziativa “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” è di straordinaria attualità, in quanto incrocia alcune delle principali sfide educative e civiche del nostro tempo: la crisi dei valori collettivi, la normalizzazione della violenza come strumento di affermazione individuale, l’indebolimento del legame tra memoria e futuro, la fragilità delle giovani generazioni davanti alla complessità sociale.
➤ La memoria antimafiosa oggi
In un’epoca in cui il fenomeno mafioso assume forme sempre più subdole, silenziose e relazionali, si assiste a una graduale rimozione della sua storia e dei suoi protagonisti più autentici: coloro che hanno combattuto la mafia sul fronte dei diritti sociali, del lavoro, della terra, della giustizia dal basso.
Riproporre la memoria dei sindacalisti uccisi tra il 1944 e il 1966, spesso figure marginalizzate nei racconti ufficiali, significa recuperare una narrazione plurale e radicata, che parla direttamente alle nuove generazioni in termini di coraggio civile, sacrificio collettivo e dignità.
➤ Il mutualismo come risposta contemporanea
La cultura del mutualismo, pur affondando le sue radici nell’Ottocento e nella Sicilia dei Fasci dei Lavoratori, rappresenta oggi una delle risposte più concrete alla solitudine sociale, alla frammentazione relazionale e alla mancanza di fiducia istituzionale che colpiscono in particolare i giovani.
Riscoprire il mutuo soccorso non come archeologia sociale, ma come modello di partecipazione democratica, condivisione dei bisogni e organizzazione dal basso, significa offrire ai ragazzi una visione alternativa, praticabile e credibile di “fare società”.
➤ Giovani, legalità e nuovi linguaggi
Nel presente, il contrasto alla criminalità organizzata non può prescindere da una profonda educazione alla cittadinanza, fondata su conoscenza storica, consapevolezza costituzionale e capacità critica.
Il progetto risponde a tale necessità, proponendo strumenti didattici adeguati e contemporanei: incontri dialogici, film, testimonianze, analisi collettive. Tali strumenti non solo trasmettono contenuti, ma allenano alla comprensione del contesto, alla responsabilità individuale e alla costruzione di scelte etiche autonome.
➤ Allineamento con le priorità educative nazionali e regionali
I contenuti del progetto si allineano perfettamente con le Linee guida ministeriali per l’insegnamento dell’educazione civica, con gli obiettivi del Piano Nazionale Scuola e Legalità, e con le priorità strategiche della Regione Siciliana in tema di antimafia sociale, cittadinanza attiva e cultura della memoria, nonché con le finalità di promozione, valorizzazione e insegnamento della Storia previste dalla Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2011.
Il progetto integra inoltre le indicazioni della Strategia Regionale Giovani 2021–2027, che promuove iniziative capaci di rafforzare il senso di appartenenza, la partecipazione e la fiducia nelle istituzioni democratiche.
In conclusione, l’attualità del progetto risiede nella sua capacità di coniugare memoria storica e strumenti contemporanei, risposte territoriali e visione sistemica, esigenze educative e orizzonte politico-culturale.
È un progetto per il presente, costruito con lo sguardo rivolto al futuro.
1.6 Originalità del progetto
L’originalità dell’iniziativa “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” risiede in una visione educativa e culturale innovativa, capace di superare le logiche commemorative tradizionali per attivare processi reali di riflessione, responsabilizzazione e trasformazione nei territori e tra i giovani.
A differenza di molti progetti in ambito antimafia che si focalizzano esclusivamente su figure istituzionali, eventi tragici o su una narrazione giudiziaria del fenomeno, questa proposta sceglie una prospettiva diversa, radicata e civile: valorizzare la resistenza silenziosa, collettiva e popolare rappresentata dal mutualismo e dalle lotte dei sindacalisti caduti nella Sicilia del dopoguerra, figure spesso escluse dal racconto ufficiale, ma fondamentali nella costruzione di una Sicilia giusta e solidale.
Un doppio asse narrativo originale: memoria + mutualismo
Il progetto propone un doppio asse tematico inedito e profondamente coerente:
- Memoria attiva dei sindacalisti uccisi dalla mafia (Placido Rizzotto, Accursio Miraglia, Salvatore Carnevale, tra gli altri), per far emergere modelli di lotta e dignità legati al mondo del lavoro, alla difesa dei diritti sociali e alla legalità costituzionale;
- Valorizzazione delle Società di Mutuo Soccorso, come esperienze storiche ma ancora vitali, portatrici di un modello partecipativo di solidarietà dal basso, capace di generare coesione e cultura civile.
Questa combinazione tematica, che intreccia antimafia sociale e pratiche di cittadinanza attiva storicamente radicate, è unica nel panorama educativo regionale e nazionale.
Un formato agile, replicabile e partecipato
L'iniziativa adotta una formula semplice ma altamente efficace: conferenze dinamiche e dialogiche, integrate ove possibile con proiezioni cinematografiche tematiche, che permettono un coinvolgimento attivo e critico degli studenti.
L’approccio è pensato per essere modulare e replicabile, adattabile ai diversi contesti scolastici e territoriali, con materiali comunicativi essenziali ma ben curati, relatori esperti e una forte attenzione all’ascolto dei destinatari.
Centralità della scuola e del territorio
L’originalità del progetto si manifesta anche nella sua struttura orizzontale e comunitaria: non è un intervento calato dall’alto, ma una costruzione collettiva tra Centro Studi, Società di Mutuo Soccorso, scuole e territori. Le comunità scolastiche non sono meri “pubblici” ma co-protagoniste, capaci di restituire e rielaborare l’esperienza attraverso discussioni, attività didattiche parallele e momenti di riflessione guidata.
Un progetto intergenerazionale
Altro tratto distintivo è la componente intergenerazionale: gli studenti dialogano non solo con accademici ed esperti, ma anche con esponenti delle Società di Mutuo Soccorso, anziani, testimoni diretti di un passato che diventa patrimonio condiviso. Questa dimensione consente un passaggio simbolico e reale di memoria tra generazioni, favorendo il radicamento di un’identità civica fondata sulla solidarietà e sulla responsabilità.
Il progetto è originale non solo per i contenuti e le metodologie, ma per la sua visione etica e politica dell’educazione, che unisce memoria, partecipazione, territorio e futuro in un disegno coerente e profondamente trasformativo.
2. CAPACITÀ TECNICA/PROFESSIONALE DEL PROPONENTE
Nonostante la recente costituzione formale, il Centro Studi e Formazione “Sebastiano Solano” APS può vantare un forte legame identitario sin dalla sua nascita con uno dei protagonisti più autorevoli del mutualismo siciliano contemporaneo. È infatti intestato a Sebastiano Solano, figura stimata ed esperta nel settore, e ispirato ai principi e alle finalità del Coordinamento Regionale Siciliano delle Società Operaie di Mutuo Soccorso (Co.Re.Si.Soms.Sms.).
Tradizione mutualistica e radicamento storico
Il Co.Re.Si.Soms. Sms., fondato ufficialmente il 6 marzo 2009 a Nicosia, si pone come continuità del più antico mutuo soccorso in Sicilia, che affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento. Ad oggi, il Coordinamento riunisce oltre 30 Società di Mutuo Soccorso, con un patrimonio culturale e sociale che si estende per 173 anni di storia.
La sua azione riguarda:
- Tutela delle pratiche mutualistiche, promosse dalla Legge regionale 10 agosto 2012, n. 46;
- Valorizzazione storica, attraverso la pubblicazione del saggio “Una grande storia…” (2013), che raccoglie contributi e documenti sul mutualismo in Sicilia;
- Promozione e convegnistica, con iniziative svolte negli istituti, nel centocinquantenario dell’Unità, diffuse dal Coordinamento stesso.
Esperienza organizzativa comprovata
Grazie al suo legame con il Coordinamento, l’associazione beneficia di:
- Reti consolidate di contatti tra scuole, amministrazioni locali, società storico‑culturali e media regionali.
- Partecipazione attiva a convegni e rassegne, quali le giornate regionali della mutualità, in collaborazione con FIMIV e istituzioni locali.
- Attività di promozione culturale e documentale, con creazione d’archivi, biblioteche e centri studi, come quello inaugurato dal Co.Re.Si.Soms. Sms. nel 2016.
Competenze e leadership tecnica
- L’intitolazione all’esperto Sebastiano Solano, promotore e docente di storia del mutualismo e componente del coordinamento, garantisce una coesione tra progetto e leadership scientifica.
- Il Comitato Tecnico Scientifico dell’associazione vede la partecipazione di figure con:
- esperienza storica e accademica nel mutuo soccorso e nella democrazia sociale;
- capacità didattiche già messe a frutto in corsi, seminari e pubblicazioni per FIMIV e Università.
Risultati e impatto
- Realizzazione di iniziative e pubblicazioni di rilievo, riconosciute a livello regionale e nazionale, con la presenza di studiosi come Pietro Siino, Antonio Matasso, Michelangelo Ingrassia, Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro, Antonio Baglio.
- Coinvolgimento costante di oltre 50.000 soci in Sicilia, diffusi su più di 100 società aderenti, e componenti attivi nella comunità territoriale.
2.1 Esperienza nell’organizzazione di iniziative di promozione sociale
Nonostante la sua recente formalizzazione, il Centro Studi “Sebastiano Solano” APS si è distinto sin da subito per la capacità di attivare e coordinare iniziative culturali, formative e civiche coerenti con la propria missione statutaria.
In particolare, l’associazione ha promosso e realizzato:
· convegni tematici sui temi dell’educazione alla legalità democratica e dell’antimafia sociale;
· seminari pubblici dedicati alla storia del mutualismo e alla sua attualizzazione nella società contemporanea;
· attività di formazione civica nelle scuole, con interventi in aula, laboratori e percorsi integrati nell’ambito dell’educazione civica e della cittadinanza attiva.
Tali iniziative sono state organizzate in collaborazione con istituti scolastici, amministrazioni comunali, enti culturali e, in particolare, con il Coordinamento Regionale Siciliano delle Società di Mutuo Soccorso (Co.Re.Si.Soms.Sms.), di cui il Centro Studi condivide finalità e principi operativi.
In tutte le occasioni, l’associazione ha saputo garantire:
· una programmazione chiara e coerente con gli obiettivi educativi;
· una selezione qualificata dei relatori e degli esperti coinvolti;
· una valorizzazione del patrimonio culturale e civile dei territori interessati.
Questa esperienza rappresenta un punto di forza concreto nella progettazione e realizzazione di interventi ad alto contenuto sociale e formativo, rendendo l’associazione un soggetto attivo e riconoscibile nel panorama delle organizzazioni siciliane impegnate nella promozione della legalità e della solidarietà organizzata.
2.2 Capacità organizzativa
Il Centro Studi “Sebastiano Solano” APS ha dimostrato fin dalla sua costituzione una solida capacità organizzativa, fondata su tre elementi chiave: una chiara visione strategica, una rete di collaborazioni strutturata e una governance culturale garantita dal Comitato Tecnico Scientifico.
L’associazione dispone di una sede operativa a Caltanissetta, che funge da punto di coordinamento per le attività interne ed esterne, e si avvale di una struttura gestionale snella ma efficace, composta da figure con competenze nella progettazione, nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi culturali ed educativi.
Sul piano operativo, il Centro Studi è in grado di:
· pianificare e realizzare iniziative complesse e multilivello, integrando relatori, scuole, istituzioni locali e partner associativi;
· gestire rapporti istituzionali e scolastici con continuità e credibilità, grazie ai referenti locali presenti nei territori interessati;
· curare gli aspetti logistici, didattici e promozionali degli eventi, incluse la redazione di materiali divulgativi, la predisposizione delle sedi e la gestione delle tempistiche;
· coordinare gruppi di lavoro interdisciplinari, sia interni sia in collaborazione con altre realtà del terzo settore.
L’associazione ha già operato con successo nell’organizzazione di:
· giornate tematiche di sensibilizzazione nelle scuole, con programmazione, contatto diretto con i docenti e restituzioni didattiche;
· iniziative pubbliche in collaborazione con le Società di Mutuo Soccorso aderenti al Co.Re.Si.Soms. Sms., spesso distribuite su più comuni e articolate in più tappe;
· conferenze e seminari accademico-divulgativi, che hanno richiesto gestione di inviti, relazioni istituzionali, prenotazioni logistiche e materiale informativo.
Tali esperienze testimoniano la capacità dell’ente di tradurre idee e valori in azioni concrete, realizzabili nei tempi previsti e con piena trasparenza nella gestione delle risorse.
In sintesi, la capacità organizzativa del Centro Studi “Sebastiano Solano” APS è il frutto di un equilibrio virtuoso tra struttura interna, rete di partenariati e visione strategica condivisa, in grado di garantire il buon esito di manifestazioni pubbliche anche articolate su scala sovracomunale.
3. QUALITÀ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE
La proposta progettuale presentata dal Centro Studi & Formazione “Sebastiano Solano” APS si distingue per la sua chiarezza, coerenza e sostenibilità, elementi che nel loro insieme ne garantiscono la fattibilità operativa e l’impatto educativo.
La qualità complessiva del progetto emerge da diversi fattori convergenti:
· la precisione nella definizione degli obiettivi, perfettamente allineati con le finalità dell’art. 11 della L.R. 1/2025;
· la struttura modulare ma completa dell’intervento, che consente l’adattabilità ai diversi contesti scolastici e territoriali;
· l’adozione di metodologie partecipative e coinvolgenti, come le conferenze con dibattito, la proiezione di film tematici e l’interazione diretta con i relatori;
· un piano finanziario sobrio e realistico, centrato su costi essenziali e completamente documentabili;
· una quota di partecipazione molto elevata da parte dell’ente proponente, che garantisce la copertura dell’attività in larga parte tramite risorse proprie e professionalità interne.
Il progetto si presenta quindi come un intervento educativo e culturale ben concepito, tecnicamente solido e attuabile senza criticità, con la capacità di generare ricadute concrete, misurabili e durature nei territori coinvolti.
Nei paragrafi successivi si forniscono maggiori dettagli sui tre aspetti chiave della qualità progettuale: completezza, sostenibilità economica e partecipazione diretta del soggetto proponente.
3.1 Completezza del progetto
Il progetto “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” è stato costruito secondo una logica progettuale completa, coerente e ben articolata, capace di tenere insieme finalità, contenuti, destinatari, metodi e risorse in un quadro unitario e armonico.
Chiarezza degli obiettivi
Gli obiettivi sono definiti in modo puntuale e coerente con l’art. 11 della L.R. 1/2025 e con le finalità del D.D.G. 971/2025. Essi mirano a:
- trasmettere alle nuove generazioni una cultura della legalità fondata sulla memoria attiva;
- recuperare e attualizzare la tradizione mutualistica come forma di solidarietà strutturata e partecipativa;
- rafforzare il senso di cittadinanza costituzionale e regionale nei territori più esposti a fenomeni di disgregazione sociale e culturale.
Struttura modulare e replicabile
Il progetto prevede un ciclo di incontri formativi e di sensibilizzazione in scuole secondarie di primo e secondo grado, articolato in moduli flessibili da 2 o 3 ore:
- Conferenza frontale con esperti e relatori del Comitato Tecnico Scientifico e del Co.Re.Si.Soms. Sms.;
- Proiezione cinematografica tematica (quando previsto), seguita da un confronto guidato con gli studenti;
- Momenti di restituzione e dibattito, per favorire il protagonismo giovanile e l’elaborazione dei contenuti.
Questa struttura, pur essendo semplice, è didatticamente efficace e logisticamente sostenibile, e consente di adattare l’iniziativa a diversi contesti scolastici e territoriali.
Target ben individuato
Il progetto è rivolto in via prioritaria agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado operanti nei Comuni in cui sono presenti Società di Mutuo Soccorso aderenti al Co.Re.Si.Soms.Sms.
Tuttavia, l’iniziativa si rivolge indirettamente anche a docenti, famiglie, operatori culturali e amministrazioni locali, promuovendo un effetto moltiplicatore della riflessione e del dibattito sui temi trattati.
Metodologie e strumenti coerenti
Le modalità previste (conferenze, testimonianze, film, materiali didattici) sono pensate per:
- favorire il coinvolgimento attivo degli studenti;
- facilitare l’interazione tra generazioni e saperi;
- stimolare un apprendimento critico e partecipato;
- promuovere l’integrazione del progetto nelle attività scolastiche (es. educazione civica).
Tutti gli strumenti didattici saranno predisposti in formato accessibile e replicabile, così da consentire la documentazione, la condivisione e, se richiesto, la prosecuzione autonoma da parte delle scuole stesse.
Calendario e fasi attuative definite
Il progetto si realizzerà tra ottobre e dicembre 2025, in piena compatibilità con il calendario scolastico.
Il cronoprogramma prevede:
- una fase di coordinamento e calendarizzazione con le scuole (settembre);
- una fase di realizzazione degli incontri (ottobre – dicembre);
- una fase di monitoraggio e raccolta delle restituzioni (entro dicembre).
La proposta è completa sotto tutti i profili fondamentali:
obiettivi chiari, azioni definite, beneficiari identificati, strumenti e metodi adeguati, tempistica realistica. Si configura pertanto come un progetto pienamente cantierabile, replicabile e ad alto potenziale educativo e sociale.
3.2 Piano finanziario dettagliato e realistico
Il piano finanziario dell’iniziativa “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” è stato redatto con la massima attenzione alla sostenibilità, trasparenza e coerenza con gli obiettivi progettuali, nonché in piena aderenza a quanto previsto dall’art. 5, comma 2, lett. b) e dall’art. 7 del D.D.G. n. 971/2025.
Essenzialità e sobrietà delle spese
Il progetto si caratterizza per una scelta consapevole di sobrietà economica, in linea con l’approccio etico dell’associazione e con la natura educativa e sociale della manifestazione.
In particolare, non sono previsti:
- compensi per relatori o operatori;
- costi di personale o consulenze esterne;
- spese superflue o difficilmente rendicontabili.
L’unica voce finanziata con il contributo regionale riguarda i rimborsi spese per gli spostamenti dei relatori del Comitato Tecnico Scientifico e del Co.Re.Si.Soms.Sms., da e verso le sedi scolastiche, secondo quanto previsto dall’art. 7 del DDG.
Dettaglio delle voci di spesa
Il piano finanziario allegato indica in modo puntuale:
- il numero stimato di incontri e i relativi costi di trasferta (trasporto pubblico o rimborso chilometrico);
- eventuali spese vive per materiali promozionali, stampa di locandine e pieghevoli, acquisto diritti di proiezione dei film (ove richiesto);
- quota residuale di cofinanziamento, interamente coperta dall’ente proponente mediante mezzi propri, lavoro volontario qualificato e risorse interne.
Tutte le voci di costo sono giustificabili, documentabili e compatibili con le soglie previste dal bando, in particolare con il limite dell’80% di copertura da parte del contributo regionale e del 30% massimo per eventuali spese di ristorazione (non previste in questa fase).
Correlazione diretta con le attività progettuali
Ogni voce del piano finanziario è direttamente collegata a un’attività concreta prevista dal progetto.
Non vi è alcuna spesa “generica” o non finalizzata. Questo assicura alla commissione una lettura chiara e lineare del bilancio, facilmente verificabile anche in fase di rendicontazione.
Equilibrio tra risorse richieste e risorse proprie
Il piano finanziario riflette inoltre un equilibrio virtuoso tra contributo richiesto e risorse proprie messe a disposizione dal Centro Studi.
L’associazione si impegna, infatti, a sostenere:
- tutta l’attività di progettazione e coordinamento;
- la gestione logistica e amministrativa;
- la produzione di contenuti educativi e materiali formativi;
- l’eventuale attività di monitoraggio e restituzione finale.
Questo impegno costituisce una forma di cofinanziamento in natura che, pur non essendo monetizzabile, rappresenta un importante elemento di affidabilità gestionale e di sostenibilità complessiva.
In sintesi, il piano finanziario è:
- realistico nelle previsioni;
- essenziale nelle voci di spesa;
- correlato in modo trasparente alle attività progettuali;
- sostenuto in larga parte dall’ente proponente, che dimostra così una forte assunzione di responsabilità.
Questo approccio garantisce massima economicità nella gestione delle risorse pubbliche, senza rinunciare alla qualità e all’impatto dell’iniziativa.
3.3 Maggiore quota di partecipazione da parte del richiedente
Un elemento centrale di forza della proposta progettuale riguarda la notevole partecipazione diretta dell’ente proponente, che si impegna non solo sul piano ideativo e organizzativo, ma anche nella copertura concreta di gran parte delle attività e dei costi.
Il Centro Studi e Formazione “Sebastiano Solano” APS, in coerenza con la propria missione culturale e civica, ha scelto di assumersi un ruolo attivo e responsabile, mettendo a disposizione risorse umane, logistiche e materiali proprie, così da ridurre al minimo l’incidenza della spesa pubblica richiesta.
Nessun compenso previsto per il personale interno
Tutti i relatori, coordinatori e facilitatori coinvolti nelle attività (appartenenti al Comitato Tecnico Scientifico e/o al Co.Re.Si.Soms.Sms.) opereranno a titolo volontario, senza compenso alcuno, come da dichiarazione allegata.
Si tratta di professionisti con esperienza accademica e scolastica, che garantiscono la massima qualità degli interventi formativi, sostenendo con convinzione la causa dell’iniziativa.
Strutture, attrezzature e mezzi propri
L’associazione farà ricorso a:
- strutture associative già disponibili (uffici, sede operativa, supporti multimediali);
- attrezzature e strumenti propri per la diffusione dei materiali informativi (computer, stampanti, software, ecc.);
- mezzi propri per gli spostamenti sul territorio, quando possibile, riducendo ulteriormente i costi da imputare al progetto.
Produzione autonoma di contenuti educativi
Tutti i materiali didattici, informativi e divulgativi prodotti nell’ambito della manifestazione – slide, schede tematiche, supporti per le scuole – saranno realizzati internamente all’associazione, con il contributo del Comitato Tecnico Scientifico.
Questo garantisce un doppio vantaggio:
- contenuti di qualità scientifica ed educativa, coerenti con il progetto;
- abbattimento dei costi di progettazione e grafica esterna.
Cofinanziamento in natura e in lavoro volontario
L’impegno messo in campo dal proponente può essere quantificato anche in termini di:
- ore di lavoro volontario qualificato (stimabili in oltre 100 ore distribuite tra progettazione, contatti, coordinamento e realizzazione);
- valore del know-how interno e della rete già attiva di relazioni con scuole, enti locali e realtà mutualistiche;
- utilizzo gratuito delle competenze professionali dei componenti del CTS, che normalmente operano in contesti universitari, scolastici e istituzionali.
Percentuale effettiva di copertura
Alla luce delle voci previste nel piano finanziario, l’associazione si fa carico – direttamente o attraverso apporto in natura – di oltre il 50% del valore effettivo del progetto, ben oltre il 20% minimo richiesto dal bando.
Tale partecipazione rappresenta una forma concreta di corresponsabilità gestionale e finanziaria, in pieno accordo con i principi di sobrietà, efficacia e trasparenza richiesti dall’Avviso.
La maggiore quota di partecipazione dell’ente proponente non è solo una voce contabile, ma esprime una precisa volontà etica e civica: realizzare un’iniziativa di valore per la collettività, con un utilizzo rigoroso e limitato delle risorse pubbliche, nel segno della collaborazione, del volontariato e dell’impegno sociale.
4. CALENDARIO E PUBBLICIZZAZIONE
Il progetto “Antimafia e Mutualismo: Memoria attiva tra le nuove generazioni” prevede una programmazione chiara e articolata, scandita in più fasi, e accompagnata da un piano di comunicazione efficace, inclusivo e istituzionalmente conforme, pensato per raggiungere tutti i soggetti interessati: scuole, enti locali, società di mutuo soccorso, famiglie, studenti e comunità territoriali.
Calendario operativo
L’iniziativa sarà realizzata nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2025, in piena coerenza con la seconda finestra temporale prevista dall’art. 3 del D.D.G. 971/2025 e in armonia con i ritmi dell’anno scolastico.
▸ Fase 1 – Coordinamento e programmazione (settembre 2025)
- Avvio dei contatti formali con i dirigenti scolastici e i docenti referenti.
- Definizione del calendario condiviso con gli istituti aderenti.
- Distribuzione del materiale informativo alle scuole.
- Coordinamento con le Società di Mutuo Soccorso locali per supporto logistico e testimonianze.
▸ Fase 2 – Attuazione degli incontri (15 ottobre – 15 dicembre 2025)
- Svolgimento delle conferenze e, ove previsto, delle proiezioni cinematografiche.
- Interventi da parte di relatori del Comitato Tecnico Scientifico e del Co.Re.Si.Soms. Sms.
- Attività di confronto con gli studenti (dibattiti, restituzioni).
▸ Fase 3 – Monitoraggio e restituzione (entro 31 dicembre 2025)
- Raccolta di materiali prodotti dalle scuole (foto, commenti, relazioni).
- Analisi interna sull’andamento delle attività.
- Redazione della relazione finale e predisposizione della rendicontazione.
Il calendario definitivo sarà costruito in accordo con ciascun istituto, tenendo conto delle disponibilità orarie e logistiche, con l’obiettivo di garantire un’ampia partecipazione, una distribuzione territoriale bilanciata e un’elevata qualità degli incontri.
Piano di pubblicizzazione
Il progetto sarà accompagnato da un piano di comunicazione multicanale, finalizzato a:
- Informare e coinvolgere preventivamente gli attori istituzionali e scolastici;
- Rendere visibile l'iniziativa nelle comunità locali;
- Attribuire piena visibilità all’impegno della Regione Siciliana nel sostenere progetti di alto valore educativo e sociale.
▸ Strumenti previsti:
- Manifesto e locandina ufficiale del progetto, con logo personalizzato e presenza del marchio istituzionale “Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro”, come da art. 5, lett. f) del DDG.
- Comunicazioni ufficiali alle scuole, tramite PEC, email, telefonate dirette e incontri informativi con dirigenti e docenti.
- Diffusione digitale, attraverso i canali social dell’associazione, del Co.Re.Si.Soms.Sms. e delle SMS coinvolte.
- Notizie e aggiornamenti sul sito web dell’associazione, comprensivi di programma, tappe, foto e materiali scaricabili.